La vita e la figura di San Giovanni Bosco si sono intersecate intimamente con gran parte di questo territorio, percorso dal Santo nelle sue camminate, alla guida di manipoli di ragazzi raccolti dalla strada ed accolti in quel rivoluzionario progetto educativo rappresentato dall’Oratorio di Don Bosco.

Queste tracce sonostrada dei colori e dei sapori state riprese dall’Associazione Nordic Walking Andrate (http://www.viviandrate.it) per proporre nell’ambito delle Strade di Colori e Sapori di individuare il percorso e di apporre la segnaletica del Cammino Don Bosco (http://www.camminodonbosco.it), sulle orme del Santo lungo 3 diverse vie che collegano il Santuario di Maria Ausiliatrice di Torino al Colle Don Bosco.

Un Cammino di 165 km dal centro di Torino al fiume Po, dalle pendici della collina torinese al Colle don Bosco, tra storia e paesaggi, vini e buon cibo. Un Cammino per gli escursionisti, ma anche per tutti coloro che desiderano conoscere lo spirito e la storia dei luoghi attraversati da Giovanni Bosco. Seguire le tracce del Santo, pur con gli inevitabili limiti imposti dai secoli trascorsi, è ancora possibile anche grazie al grande lavoro svolto nel tempo dal Coordinamento Associativo “Sentieri della Collina Torinese” avente come capo-fila l’Associazione Pro Natura Torino Onlus.

Le tre vie del cammino Don Bosco

Il Cammino Don Bosco è segnalato sul terreno ed è descritto nella nostra guida nel senso di marcia da Torino al Colle Don Bosco secondo 3 diverse vie:

  • il Cammino alto, passando per la Basilica di Superga e l’Abbazia di Vezzolano (3 tappe e una variante);
  • il Cammino medio, attraversando Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo Torinese, Marentino e passando per il Lago di Arignano (3 tappe);
  • il Cammino basso, transitando per i parchi della Collina Torinese, l’Eremo dei Camaldolesi, Pecetto Torinese e Chieri (3 tappe e 2 varianti, questo percorso nel 2016 sarà segnalato anche nel senso di marcia dal Colle a Torino).

Naturalmente il Cammino Don Bosco può anche essere percorso in senso opposto, o ad anello o frazionando le tappe in modo diverso. La guida e la cartina (con l’apposita tabella delle distanze) permetteranno a ciascuno di organizzare l’escursione come meglio preferisce, dalla passeggiata di un giorno ai trekking plurigiornalieri, adattandola alle proprie esigenze e condizioni fisiche.

Continua sul numero 1 di Picchioverde.