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I RACCONTI DEL PICCHIOVERDE

Ragnatele – WELCOME

di Giorgio Finello

Ti stiri nel letto vuoto e allunghi braccia e gambe in avanti, come una gatta appagata. La porta della terrazza è accostata, le tendine tremolano nella brezza, un brivido gelido sulle tue spalle nude. (altro…)

RAGNATELE – La parola sociale

Al mattino le sfili accanto rapidamente, nel tuo frettoloso percorso verso la città in cui lavori. Ma è soprattutto la sera che ti appare nella sua grezza solennità quando, percorrendo la curva che abbandona l’abitato, affronti con più calma la lieve salita che avvolge la collina. E stasera hai deciso di parcheggiare nella stradina sterrata per scendere a guardarla. (altro…)

Ragnatele – SARA TI AMO

di Giorgio Finello

Lo sapevano tutti, un tempo questo giardinetto sbilenco era il punto di incontro dei drogati. Adesso non sapresti dire se ancora ne esistono oppure, come la classe operaia, sono andati tutti in paradiso

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