Il racconto di Picchioverde di Novembre era ambientato in un luogo che aveva a che fare con “la parola sociale“, ecco alcune notizie in merito a questo luogo ed al perché è stato abbandonato.

Consociazione Cantine Sociali Asti-Nord – Gallareto, strada Provinciale 458

A metà degli anni ’50 si fece strada l’idea di costituire un Consorzio di secondo livello, che fosse in grado di raccogliere e lavorare le uve dalle Cantine Sociali aderenti, per poi imbottigliare e distribuire il prodotto attraverso una rete commerciale unitaria. Nel gennaio del 1958 nacque la “Consociazione Cantine Sociali Asti-Nord” alla quale aderirono, in tempi diversi, dieci Cantine Sociali.
Tradendo i propositi iniziali, si trasformò ben presto in un’impresa affatto commerciale, lanciandosi in operazioni finanziarie avventate che ingoiarono i consistenti finanziamenti ottenuti. Già nel 1961 le banche imposero dirigenti di fiducia ai vertici della Consociazione ma la situazione precipitò quando il bilancio del 1964 venne impugnato dai soci. Il 31 maggio 1965 si procedette al commissariamento, dando così il via alla procedura fallimentare che travolse anche le Cantine aderenti.

Gallareto: Cantine sociali Asti-Nord
Gallareto: Cantine sociali Asti-Nord – Foto: Giorgio Finello