Diario in pillole di una giornata che vale

di Daniela Parena

Mombello di Torino, domenica 28 maggio 2017, ore 5.30: alle prime luci dell’alba il paesetto comincia già a mettersi in moto, i primi volontari sono pronti ad accogliere i più mattinieri che arriveranno a popolare le vie con i loro stand, con forme, colori, parole e suoni che raccontano storie e sogni. Un sogno su tutti, che fa da dichiarazione di intenti della festa: “dimostrare che in una società in cui paiono emergere solamente conflittualità, crisi e tensioni, è possibile proporre qualcosa di diverso”, ovvero solidarietà, rispetto, attenzione per l’ambiente.

festa valorizziamo l'esistente

Una proFesta invece di una proTesta (è sempre divertente giocare con le parole…).

Cosa rappresenta questo evento per una realtà come Mombello? Certamente una novità assoluta, non solo per quello che appare attraverso l’evento in sè, ma anche per tutto quello che di sotterraneo ha prodotto il lavoro organizzativo e preparatorio.

michelangelo Pistoletto
Il maestro Michelangelo Pistoletto con la nostra Rivista Picchioverde

Ospite d’onore della manifestazione il Maestro Michelangelo Pistoletto, un Artista che con la sua partecipazione, con la disponibilità e la semplicità con cui è stato dentro l’evento, ha dimostrato che le personalità davvero grandi sanno sempre dare la giusta misura alle cose del mondo.

Il suo Terzo Paradiso è stato il simbolo della giornata: due cerchi opposti che significano natura e artificio, l’anello centrale che rappresenta il grembo della rinascita e di un’armonia che l’uomo può ritrovare solo attraverso la ricerca di un rapporto equilibrato con l’ambiente.

Il lavoro organizzativo, il coordinamento, le piccoli e grandi emergenze di una giornata così lunga, articolata e ricca è stato impegnativo e reso più difficile dal caldo torrido di una giornata senza nuvole, dominata da una luce che ha esaltato i colori e scolpito i contorni delle cose, quasi a voler esasperare la cornice di un paesaggio incantevole, protagonista non meno delle persone.

Nelle finestre di relativa tranquillità ho incrociato persone piene di passione e di idee: ormai al tramonto ho chiacchierato piacevolmente con Giulia Aiassa, che mi ha proposto i suoi detergenti naturali, saponi e detersivi fatti in casa con minimo impatto sull’ambiente. Una “fissa” che ho anch’io… Era lì, sotto la robinia all’inizio della piazza, con il suo tavolino pieno di colori e una gran voglia di raccontarsi. In dieci minuti mi ha dipinto un quadro emblematico di certe storie. Cercatela. Vi insegnerà a pulire in casa senza sporcare fuori.

Pro Festa Valorizziamo l'esistente

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