Il giorno 25 gennaio, presso Binaria, Centro commensale del gruppo Abele, la nostra rivista ha proposto un incontro sui temi dello sviluppo sostenibile, della tutela ambientale, della cultura del territorio e sulla dinamica locale/globale. Sono intervenuti Alberto Guggino, studioso di modelli economici sistemici sostenibili, Franco Correggia, naturalista, presidente dell’ Associazione “Terra, Gente, Boschi e Memoria” e Maurizio Pallante, scrittore e fondatore del movimento per la decrescita felice in Italia. L’incontro è stato introdotto da Daniela Parena, componente della nostra redazione, che ha illustrato la linea editoriale della rivista ed ha presentato i tre relatori.

Alberto Guggino ha affrontato alcuni problemi legati al nostro territorio, rimarcandone le criticità, quali la scomparsa di servizi locali ( a titolo esemplificativo ha evidenziato lo spostamento dell’Ospedale Maggiore di Chieri, con la conseguente perdita di centralità e di attività connesse con il suo funzionamento, o la chiusura e la progressiva eliminazione di esercizi commerciali ed artigianali a conduzione familiare). Ha poi evidenziato l’importanza sociale e culturale di un’economia di sussistenza nelle nostre campagne e la necessità di uno studio attento delle tendenze evolutive in atto, al fine di conoscere per meglio decidere e programmare il futuro. Guggino ha poi sottolineato il ruolo positivo che in tale ambito sta svolgendo la ns rivista, richiamando alcuni articoli dell’ultimo numero pubblicato, inerenti la valorizzazione della produzione agricola ed artigianale locale, l’importanza di un’agricoltura rispettosa del suolo e dei ritmi biologici naturali. Ha fatto riferimento all’intervento del prof. Rei incentrato sulla politica culturale dei piccoli comuni, all’articolo di Marta Audisio che descrive il museo del paesaggio sonoro di Riva presso Chieri, all’analisi di Parena rivolta ad alcune caratteristiche etno/antropologiche del mercato. Ha concluso il suo intervento illustrando il progetto di PISTAA, una ciclovia in fase di realizzazione tra Moncalieri e Castelnuovo, che utilizza strade bianche preesistenti ed aspira a valorizzare il territorio, le sue bellezze paesaggistiche ed i suoi prodotti tipici.

Franco Correggia ha svolto un’accorata analisi ad ampio raggio sul preoccupante fenomeno della perdita di biodiversità e sull’impellente necessità di un radicale cambio di rotta nei processi di sviluppo a livello planetario. In proposito ha tuttavia rimarcato l’importanza etica sostanziale di scelte di vita individuali e quotidiane coerenti, anche se apparentemente banali o poco incisive, ma che in realtà possono contribuire ad un miglioramento della situazione. In questo senso ha evidenziato l’importanza di una corretta lettura del territorio, che non va visto soltanto come mera somma aritmetica di singole componenti, ma come un palinsesto complesso, un codice da decifrare, da interpretare attraverso i suoi caratteri, i graffiti, gli ideogrammi in esso inscritti.

Maurizio Pallante ha chiuso la serie di interventi con un’analisi del ruolo e della funzione che una rivista come pv può svolgere nel territorio. Ha evidenziato la necessità di compiere una sintesi delle esperienze più incisive ed innovative, nell’ottica di ristabilire una dimensione sociale ed un costruttivo confronto critico. A tal fine occorre saper mettere in relazione le esperienze locali con quelle di altri territori e creare nuove dinamiche interpersonali, improntate all’ascolto ed anche all’autocritica. L’individuazione di nuove relazioni deve risultare operativamente funzionale ad una diversa maniera di vivere e di lavorare, sapendosi rapportare agli altri, riconoscendo i propri errori, costruendo ponti ed aggregazioni, assumendo un atteggiamento costruttivo.

Agli interventi previsti nel programma della serata sono seguiti i contributi del folto pubblico presente, che ha sottolineato una significativa disponibilità a mettersi in gioco ed a collaborare operativamente, per costruire prospettive di crescita sociale e concreti interventi volti a migliorare il territorio, il suo paesaggio naturalistico, storico, culturale, la qualità della sua vita.