Nell’ultimo numero di Picchioverde ci siamo concentrati sul tema del lavoro analizzato sotto vari aspetti, un tema molto vasto e delicato che non può esaurirsi in un solo numero. Per questo motivo abbiamo organizzato un’incontro/dibattito dal titolo “Giovani, cultura, lavoro: uno scenario possibile” che si svolgerà giovedì 11 gennaio 2018 alle ore 21 presso il centro giovanile Area Caselli – piazza Caselli 19 a Chieri

INCONTRO A CHIERI: GIOVANI, CULTURA, LAVORO: UNO SCENARIO POSSIBILEDurante l’incontro rivolto ai giovani tra i 15 e 30 anni, ma anche ma anche ai genitori, agli operatori della scuola e del sociale, saranno affrontati i seguenti temi:

  1. come essere giovani per diventare adulti” in cui saranno approfonditi problemi della crescita e maturazione personale e ci si chiederà quale sia la formazione fornita e/o necessaria a tale fine in questo momento storico. Correlativamente, quali difficoltà,disagi, criticità sofferenze ecc. si evidenzino nello svolgimento dei processi anzidetti, difficoltà registrate ed analizzate nei servizi pubblici e privati che si occupano di disagio giovanile ed adolescenziale, della famiglia, dell’orientamento scolastico ecc…
  2. i problemi della formazione e transizione al lavoro in particolare per quanto riguarda l’apprendistato, la scuola superiore, la formazione professionale e l’Università. Che cosa dicono al riguardo i dati del mercato del lavoro locale e non locale e la domanda se per i giovani lo sbocco sul mercato del lavoro locale sia ancora una necessità, una aspirazione una opportunità o un ripiego . Guardando a due condizioni estreme opposte:
    • “gli uscenti” (giovani a medio alta qualificazione che cercano/trovano lavoro non solo nell’area metropolitana, ma a scala regionale e internazionale, pur continuando ad avere rapporti famigliari amicali sociali con il territorio )
    • i NEET(giovani che non sono impegnati a scuola o Università, non seguono corsi di formazione, non anno alcuna occupazione: “migranti interni” per così’ dire). La cui condizione merita di essere illuminata compresa e affrontata: quanti sono? dove sono? chi se ne occupa? perché sono un problema per tutti?
  3. gli spazi che i giovani trovano o si attendono di trovare nella città e nel territorio: sia come spazi fisici dove ritrovarsi, fare musica o teatro, imparare ecc. sia come spazi culturali e simbolici dove attuare forme di protagonismo autogovernato all’interno di regole istituzionali. Ci si può chiedere se esistano degli spazi civici disponibili o attrezzabili, forme di partecipazione che colleghino proprietari utilizzatori e fruitori nel senso di ciò che oggi si chiama economia circolare, coworking ecc. e se l’attivazione favorisce la creazione di aggregazioni e imprese giovanili di ricerca, gestione e produzione.

Parteciperanno all’incontro:

Modera l’incontro: Dario Rei, sociologo