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Soluzione Ragnatele Aprile – Cimitero Frazione Banna (Poirino)

Le prime tracce della frazione Banna risalgono alla seconda metà del 1200, in una zona di fitti boschi e pioppeti in cui scorreva, e tuttora scorre, l’omonimo torrente. Nel corso dei secoli diverse casate si successero nella proprietà del feudo, compresi i Savoia che, verso la fine del 1700, la ressero per una ventina d’anni.

A poca distanza dal borgo, proprio sulla riva del torrente, sorge un minuscolo cimitero ombreggiato da un boschetto e circondato dal granoturco. Fu eretto nel 1833 e destinato alla sepoltura dei contadini che vivevano nelle cascine. L’ultima tumulazione risale al 1957, con la morte del prete della tenuta.

Dagli anni trenta del secolo scorso l’intero complesso appartiene all’antica famiglia genovese degli Spinola. Nel 2005 venne inaugurata la Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, che ospita una residenza per artisti e propone seminari, workshop e conferenze sull’arte e la musica contemporanea.

Ragnatele – ANCHE LE STATUE VIVONO

La grande caramella del sole perde i primi pezzi contro la dentatura delle montagne. Un pennello intinto nel giallo oro colora i vecchi muri intonacati. Il cielo rotola sulle infinite sfumature della tavolozza, fino al viola carico che precede il calare della notte. (altro…)

Soluzione Ragnatele Marzo – PALAZZO OPESSO (Chieri)

Palazzo Opesso si trova all’inizio della salita da Piazza Mazzini verso San Giorgio, di fronte ai palazzi Mercadillo e Valfrè. Nel ’300 era di proprietà della famiglia Mercadillo e nel ’500 venne acquisito dalla famiglia Opesso. A metà del ’700 passò al Comune che lo ristrutturò per adattarlo a carcere e potervi trasferire i detenuti, fino a quel momento reclusi all’ultimo piano dell’antistante palazzo comunale. L’intervento per ricavare numerose piccole celle modificò l’altezza dei solai e portò il numero dei piani da tre a quattro. Le carceri divennero poi mandamentali e furono soppresse nel 1960, perché non più adeguate ai requisiti diX sicurezza. (altro…)

Ragnatele – DAVANTI ALLE SBARRE

Ti hanno detto di scrivere qualcosa sul palazzo e fare delle foto. Allora ieri hai controllato le previsioni e oggi avrebbe dovuto essere un bel giorno di sole. Invece. Però hai deciso di venirci lo stesso. Niente parcheggio, per cui la molli davanti al portone del palazzo, doppie luci accese, tanto rimani nei paraggi. (altro…)

Soluzione Ragnatele Febbraio – Piazzale Maria Mode, Dusino San Michele

Maria Mode è stata, per molti anni, una delle principali destinazioni per gli acquisti di abbigliamento, facilitati anche dalle aperture domenicali. Quando da noi era tutto chiuso, bastava infatti fare pochi chilometri, cambiare provincia, e si poteva trovare un mercato in funzione, i distributori di benzina e i negozi aperti a tutte le ore, anche di festa. Come essere all’estero. (altro…)

Ragnatele – LA PELLICCIA

di Giorgio Finello

A quei tempi, in quarta geometri, tu fr  equentavi già il collettivo politico, jeans stinti e maglioni peruviani, giacca di velluto del nonno e finte clarks ai piedi. Però per la leva dei diciott’anni ci voleva qualcosa di elegante, qualcosa che facesse festa. E allora siete partiti, tu e i tuoi genitori, per quel magazzino che già all’epoca era aperto anche di domenica. Avete percorso per ore le sue lunghe navate, provato questo e provato quello davanti allo specchio, storto il naso e alzato le spalle un’infinità di volte. Alla fine, la capacità di persuasione della commessa aveva fatto breccia nelle perplessità dei tuoi genitori, convincendoli sull’opportunità dell’investimento. (altro…)

Soluzione Ragnatele Gennaio – CASA DI RIPOSO SAN GRATO BALDISSERO

Il racconto Discorrere della rubrica Ragnatele ci porta questo mese alla ex Casa di Riposo San Grato di Baldissero Torinese


ex casa di riposo san grato

Casa di riposo San Grato – Baldissero Torinese, via Superga 15

Su una curva della strada che conduce da Baldissero a Superga, alle spalle dell’omonima cappella, si incontra l’imponente struttura della Casa di riposo San Grato. Risulta inutilizzata da lungo tempo anche se, ancora nel 2010, la Provincia autorizzava un progetto di incremento della capacità ricettiva.
Una storia nella storia riguarda la vicenda di un discusso parroco che, nel 1987, citò in giudizio la proprietà della casa di riposo richiedendo la restituzione di un ingente prestito. La controparte si oppose affermando che si trattava di una semplice offerta, elargita dal parroco in cambio di perpetua ospitalità gratuita.

CHIESE E VITA RELIGIOSA A COCCONATO

Storia, arte, tradizioni in un territorio di confine del Piemonte centrale

a cura di Gianpaolo Fassino e Franco Zampicinini

Domenica 14 gennaio 2018,  è stato presentato l’atteso volume “Chiese e vita religiosa a Cocconato. Storia, arte, tradizioni in un territorio di confine del Piemonte centrale”, curato dall’antropologo Gianpaolo Fassino e da Franco Zampicinini. Proprio quest’ultimo, intorno al 1985 aveva iniziato una prima indagine sul campo del ricco patrimonio religioso capillarmente presente nel territorio cocconatese, che ha rappresentato il punto di partenza per progressivi approfondimenti sino a giungere, con il nuovo volume, ad un allargamento degli studi dagli edifici di culto alla vita religiosa nelle sue differenti sfaccettature, presentando una lettura non solo artistico-architettonica, ma anche antropologica e sociale della storia comunitaria.copertina volume chiesa e vita religiosa a cocconato

È un’opera fondamentale per la storia di Cocconato e più in generale per tutto l’Alto Astigiano e il Basso Monferrato. Attraverso 56 saggi e 24 approfondimenti, scritti da 20 autori (Renzo Bava, Carlo Calosso, Marina Cappellino, Franco Correggia, Cesare Emanuel, Gianpaolo Fassino, Luca Ghiardo, Achille Maria Giachino, Bernardino Elso Gramaglia, Piercarlo Grimaldi, Marta Longhi, Monica Marello, Barbara Massa, Davide Porporato, Valeria Regondi, Aldo A. Settia, Alessia Tabbia, Salvatore Vacca, Giuseppe Vatri, Franco Zampicinini), il volume mette in luce rituali, devozioni popolari, figure di religiosi, storie di famiglie, tradizioni, facendo emergere i complessi e articolati rapporti fra clero e comunità locale. Il volume è l’esito di un originale e prolungato lavoro di ricerca condotto dagli autori sia negli archivi storici che sul territorio, offrendo quindi numerosissimi dati nuovi e inediti.

Grazie al coinvolgimento di studiosi, esperti in specifici campi, è stato così possibile dare forma a questo corposo volume, di 784 pagine, articolato in quattro parti (organizzazione territoriale della chiesa, edifici religiosi, clero, forme e pratiche della vita religiosa) che affronta in modo approfondito e multidisciplinare, anche se inevitabilmente non esaustivo, la sfera religiosa che dall’epoca medievale ad oggi ha interessato l’ambito cocconatese; l’approccio alle diverse tematiche non è stato tuttavia circoscritto alla realtà locale, ma contestualizzato nell’ambito più ampio del Piemonte centrale, tra Monferrato e Collina Torinese. Il libro infatti non racconta solo la storia di Cocconato, ma intreccia vicende di numerosi altri borghi collinari: da Montechiaro d’Asti ad Alfiano Natta, dal Sacro Monte di Crea a Castelnuovo Don Bosco, da Castelletto Merli ad Aramengo.

Un’ampia documentazione iconografica, in buona parte inedita, costituita da ben 1152 immagini, tra fotografie d’epoca e attuali, disegni progettuali, mappe, documenti d’archivio, accompagna tutti i saggi.

Il volume si pregia della presentazione del vescovo emerito di Casale Monferrato mons. Alceste Catella, del parroco don Igor Peruch, del sindaco di Cocconato Monica Marello, di Franco Correggia (presidente dall’associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie, che ha pubblicato il libro), nonché delle significative prefazioni del rettore dell’Università del Piemonte Orientale Cesare Emanuel e dell’antropologo Piercarlo Grimaldi.

Il volume in grande formato, è edito dall’associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie di Castelnuovo Don Bosco, nella collana “Monografie” ed è stato stampato dalla prestigiosa Tipografia Vaticana. È distribuito da Editeno snc di Castelnuovo Don Bosco.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 0119927028, [email protected]; [email protected]; [email protected].

Chiese e vita religiosa a Cocconato. Storia, arte, tradizioni di un territorio di confine del Piemonte centrale, a cura di Gianpaolo Fassino e Franco Zampicinini, Castelnuovo don Bosco, Associazione Terra, Boschi, Gente e Memorie, 2017, XLIV-740 pp., ISBN: 978-88-904603-7-1, € 50,00.

PRESENTAZIONE VOLUME “CHIESE E VITA RELIGIOSA A COCCONATO”

Domenica 14 gennaio 2018, alle ore 15.30, sarà presentato l’atteso volume “Chiese e vita religiosa a Cocconato. Storia, arte, tradizioni in un territorio di confine del Piemonte centrale”, curato dall’antropologo Gianpaolo Fassino e da Franco Zampicinini. (altro…)

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Scontri(ni)sti

In attesa dell’incontro Giovani, Cultura, Lavoro: Uno scenario possibile di giovedì 11 gennaio 2018 a Chieri, vi lasciamo questo racconto di Daniela Parena, ispirato dalla vicenda degli “scontrinisti” della Biblioteca Nazionale di Roma.

Nell’aprile scorso, in occasione dell’inizio della campagna referendaria contro i voucher, torna sulle pagine dei giornali la vicenda degli “scontrinisti”: lavoratori della Biblioteca Nazionale di Roma che lavorano ufficialmente da volontari, ma svolgono tutte le mansioni dei dipendenti e sono pagati a rimborso spese in base agli scontrini presentati. E’ un lavoro nel lavoro, il lavoro di pollicino: giornate passate a raccogliere gli scontrini-mollichine di pane per mettere da parte 400 euro al mese per 24 ore di lavoro settimanale, erogato attraverso una cooperativa che presta il lavoro volontario alla biblioteca più grande d’Italia. Un altro modo che lo Stato usa per aggirare il blocco delle assunzioni nel pubblico impiego, e non solo nei beni culturali. Dopo i voucheristi, ci sono loro. È la nuova frontiera del precariato: il lavoro a scontrino senza contributi, né tutele: turni, rientri, ferie, malattie, infortuni, maternità o pensione.
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